emotività, speranze e sofferenze … ma soprattutto musica
Fabrizio Sandretto, il “Pianista del buio”
Fabrizio Sandretto è non vedente dalla nascita. Legge la musica con la punta delle dita e suona al pianoforte musiche di Chopin, Brahms, Casella e Khačaturjan. Tra le sue specialità i concerti al buio.
Maturità della tecnica e professionalità nell’esibizione, lui suona, gli altri ascoltano e si domandano come possa suonare così, con tanta naturalezza, disinvoltura, trasferendo tante emozioni. Lui suona ma non vede, gli altri non capiscono come possa scorrere i tasti senza vederli, ed ecco che il Maestro Sandretto, nei Concerti al buio, apre il suo mondo, quello del buio agli spettatori. Le luci si spengono e tutto succede senza che nessuno possa vedere. Solo apprezzare l’interpretazione musicale attraverso un processo di semiotica (dal termine greco σημεῖον semeion, segno) applicata ad un concerto in cui i segni sono il buio e le note.